Credi in ciò che vedi o vedi ciò in cui credi?

Oggi molte persone sanno con certezza di essere qualcosa di più di un semplice corpo. Sanno di avere un’anima e un’origine spirituale. Sono sicure che la loro esistenza si estende in una dimensione sottile che li connette con l’Essere interiore, sorgente di tutto ciò che è. Eppure la visione pratica della loro vita  è ristretta al piano del tangibile.

Ogni giorno lottano come tutti, in un modo o nell’altro, per la sopravvivenza. Ogni giorno si lasciano travolgere dalle emozioni che sorgono in risposta alle vicende che, come diapositive, appaiono e scompaiono dalla loro percezione, come per prendersi gioco della loro coscienza troppo distratta.  Talvolta si sentono vittime delle circostanze e cadono preda allo sconforto. In altre situazioni s’adirano,  arsi dalle braci roventi della rabbia, con la convinzione di non essere loro i responsabili degli ostacoli che incontrano. Trascorrono periodi più o meno brevi dove la fortuna sembra averli finalmente raggiunti, altri dove si scatena l’inferno, altri ancora dove la percezione del vuoto e della solitudine diventa intollerante.

Anche loro, come gli altri, sono assorbiti e completamente identificati con la realtà, vale a dire “credono in ciò che vedono”!

Eppure anche razionalmente accettano che esiste una realtà “invisibile” alla percezione limitata dei  cinque sensi.  Tutti accolgono ormai l’idea che ogni corpo della dimensione fisica, un sasso, una pianta, un essere “vivente”, emana un campo energetico che vibra di una sua specifica frequenza. Sono consapevoli di essere  compenetrati dalle frequenze che utilizzano ogni giorno attraverso sofisticati dispositivi elettronici, che gli permettono di estendere la propria percezione facilitandogli la vita nel  quotidiano. Ciò nonostante dimenticano di creare costantemente nel proprio campo di emanazione le vibrazioni che rendono manifesta ai loro stessi occhi quella realtà in cui sono profondamente immersi e identificati.

Il torpore della loro coscienza, limitata a “credere in ciò che si vede”,  li allontana dalla consapevolezza di “vedere esattamente e solo ciò in cui si crede” e di manifestare quello che viene permesso dalle personali convinzioni ristrette della realtà, rafforzando e confermando ogni giorno inconsapevolmente un ciclo senza fine.

I pensieri e le emozioni così intensamente vissuti producono  quelle vibrazioni che rendono visibile la realtà personale, che ignari continuano a subire. I pensieri lanciano vortici di energia mentre le emozioni li amplificano nello spazio oltre il tempo, a raggiungere l’eternità. Dietro ogni manifestazione e ogni evento personale e collettivo c’è un pensiero che è stato alimentato e un’emozione che lo ha amplificato.

Tutto ciò è facilmente verificabile.  L’esserne coscienti rappresenta la chiave di svolta per smettere di sentirsi in balìa degli eventi e prendere finalmente le redini della direzione che scegliamo per noi. Sono necessari  dedizione e amore per se stessi per conoscersi ed osservare più da vicino ciò che si prova. In ogni situazione della giornata bisogna diventare più coscienti della qualità dei propri pensieri e delle emozioni che si generano di conseguenza. Questo è il primo passo, esercitare l’attenzione a sostare all’interno. Osservare dunque i pensieri che mentalmente si formulano e percepire le conseguenti emozioni che si espandono dalle cellule del corpo e irradiano le vibrazioni esplodendo all’interno, come nel caso del senso di colpa o nell’autoaccusa, o all’esterno, se esprimono l’ira o l’aggressività. Distinguere la delicatezza e l’armonia dell’onda vibratoria che dal nostro centro si diffonde verso l’esterno quando si prova amore e che, potente come non mai, penetra attraverso ogni struttura che incontra.

Successivamente, dopo un periodo di pratica, cominciare ad osservare i fatti della giornata, anche piccoli e apparentemente insignificanti, notando la relazione con ciò che è stato formulato precedentemente.

Per poter comprendere appieno la dinamica della creazione che si realizza ogni giorno nella nostra vita, è indispensabile imparare il linguaggio universale, non verbale, della vibrazione.  Abbiamo un meraviglioso strumento che interpreta ogni impulso alla e per la coscienza individuale e universale, è lo stato d’animo.

Quando ricevi una notizia o un gesto, leggi una lettera o vieni coinvolto in una vicenda di strada, fermati un attimo e “senti” quale pensiero, emozione e sensazione simili per vibrazione hanno creato la risonanza che ha condotto l’evento a manifestarsi nella tua vita.

Piano, piano diventerai sempre più consapevole di piccoli particolari che per anni sono passati inosservati. Giorno dopo giorno, acquisirai quella consapevolezza necessaria per smettere di sentirti una vittima degli eventi che spera nel “bacio di una cieca fortuna” e cominciare a co-creare la tua realtà!

 

 

 

 

 

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