Generatori inconsapevoli di ombra

Siamo generatori inconsapevoli di ombra. Talvolta proprio di quella parte che giudichiamo nelle altre persone e nel mondo che ci circonda o di quell’aspetto della natura umana che evitiamo e condanniamo impietosi, alla stregua di un modo disumano di essere!

Vediamo attorno a noi persone che si arrabbiano furiose, reagendo in modo estremo. Subiamo spesso immagini brutali di ciò che accade nel mondo e che gli schermi ci mostrano, quasi come un monito, incuranti della nostra sensibilità e influenzabilità. Sentiamo notizie alla radio che fanno sorgere vivide impressioni, che ci convincono emozionalmente  di aver partecipato al triste e doloroso evento.

Passivamente, in ogni momento, continuiamo ad assorbire insegnamenti coatti e condizionamenti occultati da messaggi che passano la soglia della nostra coscienza. Senza filtri, si sedimentano in luoghi reconditi della nostra anima, portandoci a credere di averli vissuti in altre vite parallele o, ancora peggio, alterano, come una lente invisibile, la percezione della nostra realtà.

Ma ogni qualvolta che per reazione prendiamo una posizione e ci identifichiamo con una qualità benevola, schierandoci dalla parte delle vittime e dei deboli, convinti di  dare il nostro contributo per la creazione di un mondo basato sulla equanimità, creiamo immediatamente l’ombra corrispondente, ignari di essere noi stessi i fomentatori di quella manifestazione che ripudiamo disgustati!

Vi sono individui che, avendo vissuto esperienze di violenza, assumono con tutte le loro forze un’identità di giustizia, mentre nell’ombra alimentano inconsapevolmente il volto nascosto del killer. Altri scelgono di essere buoni e altruisti, quasi come fosse una parte da recitare, un abito da indossare, mentre nel profondo vive un frammento di sè profondamente ferito e abbandonato.

Da secoli le religioni creano l’ombra, pur predicando il bene e la pace, causando dolore e guerre ovunque.

Ogni dogma, ogni costrizione, non importa se dettata da ordini o religioni oppure assunta personalmente per contrastare il giudizio che sorge dall’interno, irrigidisce, falsificando i comportamenti e le scelte di vita che dovrebbero invece essere illuminate dalla coscienza del momento presente.

Si è liberi quando le polarità scompaiono. La liberazione avviene quando se ne assumono entrambi gli aspetti insieme. Se mi schiero dalla parte del bene creo inevitabilmente l’ombra nel male e, poichè tutti siamo Uno, questo si riverserà nell’intera collettività.

La scelta consapevole di essere ciò che riconosco autentico nel momento presente, mi conduce all’integrità e alla riunificazione  degli opposti. Non perchè mi viene ordinato o suggerito dall’esterno e neppure perchè sono in balìa di una reazione interna!  Questa è la libertà: esprimere in ogni momento chi veramente sono, senza dogmi nè coercizioni, in piena coscienza.

Educarsi ad essere consapevoli e presenti in ogni momento della propria vita, in ogni attività della giornata, dalla più banale alla più impegnativa, è una delle pratiche più efficaci e trasformative che dissolve le ombre e guarisce le ferite personali e di tutta l’umanità.

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