Simonetta Farnesi “…la vita si offre alla manifestazione di ciò che in verità ognuno è dentro di sé …ogni giorno è una meravigliosa scoperta della forma che assume l’espressione del Sé …attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, … infinitamente.” “…Il viaggio non è mai cominciato né mai finirà”
“…la vita si offre alla manifestazione di ciò che in verità ognuno è dentro di sé …ogni giorno è una meravigliosa scoperta della forma che assume l’espressione del Sé …attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, … infinitamente.” “…Il viaggio non è mai cominciato né mai finirà”

La castità e il fare l’amore con amore

Oggi, in un mondo sconsacrato, non si avverte  la sacralità dell’Essere.

Ogni aspetto dell’esistenza sembra assumere per lo piú i toni di un’antica Babilonia, dove la trasgressione e gli eccessi sono diventati il simbolo del saper vivere.

L’unione sacra tra esseri viventi viene vissuta con la stessa modalità occasionale di un’uscita all’osteria.

Si cerca di divertirsi e stordirsi usandosi a vicenda per attutire la noia, l’insoddisfazione e il dolore che derivano dalle scelte non consapevoli della propria vita.

Ma per alcuni, talvolta da un giorno all’altro, qualcosa cambia!

Momenti del tutto inattesi si affacciano, e come bagliori, a tratti si prolungano inesorabilmente.

Sorgono sensazioni di una profonda insoddisfazione sempre più insistenti che non si possono più rifuggire.

Pensieri, forse solo emozioni, che scuotono le fondamenta dell’Essere fino a far vacillare ogni certezza su cui per anni si è edificata la propria vita!

Tutto ciò che entusiasmava, ogni desiderio e  attaccamento, viene meno e non ha più la forza di animare lo scorrere dell’esistenza.

Quest’autentico sentire ben presto si riflette anche all’esterno, portando mutamenti in ogni campo della vita.

Allora, il modo di rapportarsi con gli altri, lo stile di vita, nulla sarà mai più come prima. E afferrata da un vortice a spirale, la consapevolezza cresce in un ritmo ciclico che vede ripercorrere le varie tappe della sua esistenza in un tempo indefinito, affinando ogni volta l’esperienza fino a risorgere alla Luce.

Nella coscienza di molti è impressa da secoli una pesante dualità difficile da superare: il voto di castità, imposto o scelto, in contrapposizione al totale libertinaggio.

Ogni comportamento  adottato dalla maggioranza viene giustificato e considerato “normale”, perdendo il contatto con l’autenticità. Ogni cosa nella sua essenza viene sradicata dal senso spirituale della vita e fatta decadere a pura materialità nel regno dell’ego.

“Castità” indica “purezza” e non “astensione ai rapporti sessuali”, significato che ha assunto nel corso di secoli di repressioni.

Si è casti quando l’atto fisico dell’amore è vissuto nell’integrità dell’essere, coinvolgendo ogni aspetto della propria natura.

Fare l’amore pervasi dal sentimento d’amore è castità.

Al contrario fare l’amore senza amore, per “dovere”, nel matrimonio, o per divertimento, abbassa le frequenze e ottunde la coscienza.

Una forma di prostituzione legalizzata si trova, purtroppo spesso, nelle coppie ufficialmente costituite, che trascinano la loro relazione di giorno in giorno priva di ogni colore e emozione.

Ogni atto compiuto con integrità e partecipazione di corpo mente e anima è un atto sacro.

Fare l’amore può innalzare le nostre frequenze ed espandere la coscienza, se i cuori vibrano all’unisono, ma può essere fonte di “perdizione” se allontana la coscienza dal Sè, dissociando l’anima.

Senza sentimento, l’unione fisica fa precipitare la consapevolezza, ancorandola ancor più saldamente all’istinto.

L’arte di vivere si raggiunge quando ci inebriamo di poesia,  trasformando ogni scelta che compiamo in un atto sacro; quando gli opposti in noi si incontrano e il due diviene uno; quando la mente trova riposo nel caldo abbraccio del  cuore.  


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