La nascita del Natale

In questo periodo dell’anno in molti paesi viene festeggiato il Natale. Pochi sono coloro che conoscono le origini di questa celebrazione. Le città si illuminano, le tavole s’imbandiscono di leccornie, si addobbano gli alberi con nastri, luci e ai loro piedi, tra la sera del 24 dicembre e la mattina del giorno successivo, appaiono  come d’incanto attraenti  pacchetti infiocchettati e colorati. Canti natalizi si librano tra i vicoli del paese e di sera, ancor di più se la neve scende, tutto appare come un’incanto e ci sentiamo felici.

Questa, in tempi lontani, era la stessa felicità che vivevano le antiche popolazioni e che da secoli si tramanda fino a noi!

Per gli antichi osservatori del cielo, dal solstizio d’estate a quello d’inverno il Sole andava incontro ad una morte poiché appariva nel cielo sempre più piccolo e debole. Il suo percorso terminava il 22 dicembre, giorno della sua morte, in quanto muovendosi verso sud, raggiungeva il punto più basso nel cielo, fino quasi a scomparire. Nei tre giorni successivi appariva agli occhi umani come se il sole fosse immobilizzato nella croce del sud, cioè nella costellazione Crux e precisamente nei giorni 22, 23 e 24. Poiché dal 25 dicembre il sole s’incammina verso il nord, le giornate si allungano ed il calore e la luce prevalgono sempre di più sulle tenebre. L’analogia del Sole con le divinità è notevole, infatti il Sole muore per tre giorni e poi risorge.

Nell’antica Siria e nell’Egitto si celebrava il rito della nascita del sole a partire dalla mezzanotte, quando il gruppo di celebranti usciva dai santuari per annunciare la nascita del Sole da una vergine, raffigurato come un neonato. Nell’antichità la resurrezione del Sole veniva celebrata soltanto al sopraggiungere della primavera, con rituali coincidenti con la Pasqua, quando la luce ed il calore rendevano manifesta la vittoria sull’oscurità dell’inverno, attraverso la fioritura ed il rigoglio della vegetazione.

Le dodici costellazioni dello zodiaco corrispondono ai dodici apostoli, o, per alcune divinità, ai fratelli, con i quali il Sole, il Messia, realizza la sua missione. Nelle varie epoche, diverse divinità si succedono regolarmente ad altre, mantenendo però le stesse caratteristiche ed i medesimi tratti fondamentali, mettendo in risalto il passaggio da un’era all’altra con la loro rinnovata presenza. Ogni 2500 anni, in corrispondenza con l’equinozio di primavera, il sole sorge in corrispondenza di un diverso segno zodiacale, segnando il passaggio da un’era all’altra. Infatti Cristo, il “Pescatore”, segna l’attuale era dei Pesci, che ha sostituito quella dell’Ariete introdotta da Mosè con le dieci tavole dei comandamenti, le quali risultano essere un estratto dell’egiziano “Libro dei morti”. Siamo prossimi ad una nuova era che sta già manifestando i suoi potenti influssi: l’era dell’Acquario!

(tratto dal libro “Sungazing” di Simonetta Farnesi

edito dalla Om edizioni)

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