L’accendersi della coscienza

Nell’intero universo la coscienza pervade ogni manifestazione su tutti i piani dell’esistenza. Spesso ci arroghiamo il diritto di essere le uniche creature sensibili e ci ostiniamo a sfruttare ogni risorsa possibile per il nostro benessere fino ad infliggere sofferenze atroci e persino la morte ad altre forme viventi che ci accompagnano. In realtà Dio, la coscienza, è ovunque.

L’essere umano racchiude in sè tutte le forme della creazione, che ripercorre durante gli stadi di edificazione del corpo fisico, nella trasformazione del feto all’interno del ventre materno, anche sul piano della coscienza. Egli conserva in sè un grande potenziale evolutivo, quello di poter vibrare ad ogni frequenza, dalla piû bassa alla piû elevata, fino a comprenderle tutte, in un processo di espansione della coscienza, che può ricondurlo alla totalità.

Milioni di individui vivono insieme, contemporaneamente nello scenario della vita, immersi in uno stato di coscienza completamente diverso. La visione delle realtà personali, le priorità, gli obiettivi, così come il modo di affrontare i problemi non è per tutti la stessa. Milioni di persone vivono sintonizzati sulle loro credenze, sui condizionamenti, sulle esperienze, impegnati nel soddisfare le loro necessità di sopravvivenza e appagamento, spesso compensativo alla schiavitù che loro stessi rinnovano costantemente ogni giorno, da anni.

Ma per alcuni, talvolta da un giorno all’altro, qualcosa cambia! Alcuni vivono momenti del tutto inattesi, come bagliori, che a tratti si prolungano inesorabilmente. Sorgono sensazioni di una profonda insoddisfazione sempre più insistenti che non possono più rifuggire. Pensieri, forse solo emozioni, che scuotono le fondamenta del loro essere fino a far vacillare ogni certezza su cui hanno per anni edificato la loro vita. Tutto ciò che entusiasmava, i desideri, gli affetti, gli attaccamenti vengono meno e non hanno più la forza di animare lo scorrere della loro esistenza. È allora, quando il mondo attorno a sè sembra fermarsi, che inzia il viaggio!

Ricondotto a se stesso, l’individuo cessa la sua fuga, il suo vagare e ha inizio la discesa nel proprio centro, dove la domanda che sorge spontanea non avrà risposta: “Chi sono io?”. Le parole continuano a risuonare insistentemente sempre più sonore, ma tutto tace. E nel silenzio si sente trascinato da una necessità impellente, sempre più all’interno di se stesso, affinchè la si soddisfi. Nel silenzio emergono con una chiarezza impressionante verità nascoste che turbano profondamente l’anima fino a trasformarla per sempre. In pochi attimi egli comprende che il senso di tutto ciò con cui ha riempito gli attimi della sua vita fino ad allora è servito solo a distrarsi, ad illudersi di avere uno scopo. La consapevolezza destata gli mostra di aver occupato il suo tempo per non pensare e allontanare l’angoscia esistenziale. Quell’angoscia che ora insistentemente esala le sue emanazioni fino a pervaderlo interamente e a cui non è più possibile sfuggire.

Il tormento afferra l’individuo fin nelle viscere, tanto che pare voler riunificare al suo stato corpo, anima e mente e come nella morsa di un pugno tende alla sua distruzione. Per difendersi, come ultimo gesto di sopravvivenza, alcuni, impegnati nella fuga, ricorrono a sedativi, altri combattono! I guerrieri affrontano paure ed angosce profonde, che sono gli argini di intense emozioni, per scendere nelle zone oscure della propria anima, tra pensieri e turbamenti da cui prendono sempre più distanza, fino a riconoscerli come “altro da sè”.

Quest’autentico sentire ben presto si riflette anche all’esterno, portando mutamenti in ogni campo della loro vita. Allora il modo di rapportarsi con gli altri, lo stile di vita, l’alimentazione, lo sguardo, nulla sarà mai più come prima. E come afferrata da un vortice a spirale, la consapevolezza cresce in un ritmo ciclico che vede ripercorrere le varie tappe della sua esistenza in un tempo indefinito, affinando ogni volta l’esperienza fino a risorgere alla Luce.

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