Le parole

Ogni giorno ci esprimiamo attraverso le parole propagando vibrazioni attorno a noi. Ogni parola, e il senso che vi assegniamo, disegnano un contorno che descrive chi siamo. Il modo di esprimerci può essere freddo e tagliente, eccessivamente razionale. Può colorarsi di intense emozioni e immagini, che superano la barriera del ragionamento rievocando vivide rappresentazioni.

Le parole tracciano un sentiero tra due esseri, che ha il potenziale di penetrare e di raggiungere l’anima. Quella dimensione interiore che chiamiamo anima rappresenta la nostra vera ricchezza ed è ciò che dà valore alla nostra esistenza, anche se spesso è sottovalutata.

Parole, quante parole escono dalla nostra bocca ogni giorno, ma raramente siamo consapevoli del loro effetto sugli altri e nell’aura che ci circonda.

Alcuni comprendono razionalmente quanto siano preziose, quanto vasto sia il loro potenziale e imparano, attraverso appositi corsi, ad usarle per i propri scopi, unicamente per ottenere dagli altri ciò che desiderano, giocando con causa ed effetto come un gatto con il topo e compiacendosi dei risultati ottenuti… manca la consapevolezza e l’esperienza diretta del loro effetto, che non può essere appresa in nessun testo… manca la sensibilità, che si ottiene rivolgendo l’attenzione all’interno di sé. Come una sorgente le parole potrebbero sgorgare dall’interiorità, da uno spazio sacro, che affonda le sue origini nell’Essere.

Parole … quante ferite profonde sono create dalle parole… talvolta anche da quelle non dette, che creano un vuoto, una mancanza incolmabile tra due esseri…

Ogni parola dovrebbe essere dapprima sentita interiormente, quasi testata su di sé prima di essere emessa….

Intere frasi, talvolta divertenti che risollevano l’anima turbata, altre volte morbide e dolci come una carezza….quanto potere c’è nelle parole…

Esprimersi potrebbe diventare una creazione poetica e scalderebbe il cuore, risveglierebbe le anime ottenebrate dalle assordanti stimolazioni neurosensoriali del nostro tempo. Anche le parole spesso hanno un peso quando risultano eccessive, stonate, vistose per le associazioni mentali spesso violente che suscitano. Queste sono la manifestazione di una creatività distorta che domina le menti comunemente avvezze a continue stimolazioni neurosensoriali e che non danno tregua, non lasciano lo spazio per sentire, non creano il vuoto necessario per scendere internamente a contatto con l’anima.

La poesia, con le sue pause, è il rimedio. Ma ciò che abbiamo appreso con la coercizione sui banchi di scuola è ad impararla a memoria, non a crearla! In realtà in ognuno di noi esiste un poeta, che può dare voce e forma ai contenuti della propria anima. Basta volerlo per cominciare!

Lo stile personale

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