L’esperienza dell’amore

Quante persone corrono indaffarate tutto il giorno serbando nell’intimo un profondo senso di vuoto e solitudine! Trascorriamo la nostra vita in una corsa che pare interminabile protesa al raggiungimento di un risultato che muta continuamente la sua forma e sembra irraggiungibile, per poi sfocare davanti ai nostri occhi al termine del sentiero della vita. Viviamo una tragedia senza fine che si tramanda da genitore a figlio senza accorgerci di nulla poiché non abbiamo il tempo per ascoltare.

Vite trascorse senza valori né ideali che possano risollevare l’anima dalla gravità della vita e appesantita e stanca può solo attendere in silenzio la fine di un incubo. Questo è il retroscena di un vago malessere che pervade l’umanità e che talvolta riaffiora attraverso una malattia o nella depressione nella speranza di essere riconosciuto.

La cadenza di un’antica ritualità che segnava i passaggi delle tappe fondamentali delle nostre vite e ci riportava un tempo alla nostra sacra origine pervadendo di spiritualità le nostre esistenze, non esistono più. Cadute nell’oblìo sono state volentieri sostituite dal vuoto ricolmato di apparenza che troviamo dietro alcune celebrazioni, come la Pasqua e il Natale, che sono diventate “di routine”, soffocate dal consumismo con il suo apporto di pacchetti regalo colorati e infiocchettati. Tutto qui!

Come in una favola bisogna ritrovare la connessione con la Natura per poter salvare la vita che è dentro di noi! Altrimenti si è morti, viventi solo in apparenza ma non nell’anima! Zombie o automi…. come preferisci!

Un tempo lontano, prima della creazione di ogni religione e del sorgere dell’economia, che hanno portato guerre e separazione, tutte le popolazioni vivevano coscientemente sotto un unico sole, identificati nella Natura, seguendone i cicli con rituali e celebrazioni che ne scandivano il ritmo come in una grande e universale melodia che rappresentava un inno alla vita.

Abbiamo dimenticato che il valore della nostra esistenza risiede esclusivmente nell’esperienza dell’amore e non nella posizione sociale, nella sicurezza che creiamo per noi e per la nostra famiglia o nell’immagine che assumiamo agli occhi della gente. Dobbiamo reimparare a vivere l’amore che abbiamo seppellito sotto coltri di falsità, dietro i ruoli, di padre, di madre, di marito, di moglie, dietro i doveri, le pretese e persino dietro la sessualità. Tutto questo non è amore e lascia l’anima denutrita alimentando nel contempo il vuoto interiore.

Ogni contatto, incontro, scambio può essere vissuto come una opportunità per colmare la nostra vita d’amore e risvegliare l’anima con la sua sensibilità e la vibrante capacità di esprimersi e comunicare con ogni essere vivente, semplicemente con la sua presenza. Custodiamo un tesoro dentro di noi che attende e solo noi possiamo aprirgli la porta per farlo emergere!

Possiamo scegliere di esprimere amore ad ogni occasione e in ogni relazione! L’amore assume varie forme e può essere manifestato con un sorriso, una carezza, un bacio, con uno sguardo, attraverso il semplice ascolto, con l’immedesimazione, la complicità, con un dono, una visita o semplicemente con la presenza, … Ad ogni contatto con altre persone, persino estranee e con esseri animali fino a comunicare attenzione e rispetto agli oggetti che utilizziamo ogni giorno.

Questo è l’amore che ricolmerà le nostre umili vite, facendole traboccare di un’immensa felicità, che sarà il senso stesso della nostra esistenza oltre ogni forma pratica che potrà assumere.

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