Lo stile personale

Lo stile di una persona si riconosce in ciò che è e che fa. Nelle preferenze, nel modo di vestire, di gesticolare, nello sguardo, nel linguaggio e persino nel suo odore. E’ il modo in cui vede il mondo e le risposte che dà. Tutto parla di sé, è un processo naturale, che avviene senza sforzo.

Siamo esseri unici, e questa è la nostra bellezza.

Lungo il sentiero che conduce all’espressione creativa si incontrano tre paure ancestrali che sbarrano la strada:

la paura di “lasciarsi andare”, di permettere , alle parti in ombra di danzare nella luce e di essere viste, oltre ogni controllo;

la paura di “non valere”, di essere come un contenitore “vuoto”, senza alcun valore, senza sentimenti autentici, di non avere nulla da dire né da dare;

la paura di “essere abbandonato”, come conseguenza dei gesti compiuti in mancanza di controllo e dell’assenza di ogni tipo di valore. La paura quindi di “non essere riconosciuto” e di “essere giudicato”.

Queste paure fondamentali inchiodano l’anima al piano materiale ostacolando l’elevazione creativa e l’ispirazione, mentre la distorsione crea ulteriori necessità derivate:

il bisogno di mantenere il controllo, il bisogno di dimostrare o di restare nell’ombra senza rischiare, il bisogno di essere amato e considerato che sfocia nell’attaccamento possessivo e nella dipendenza.

Il processo di rivelazione esteriore consiste nel rendere la personalità sempre più permeabile al Sé, affinchè possa manifestarlo nel pieno del suo splendore. Fino a che lo sguardo e la ricerca del nostro piccolo io rimane rivolto all’esterno, impegnato al soddisfacimento dei bisogni basilari o mondani o al mantenimento di un’immagine costruita di sè e non si accorge della vera ricchezza interiore, ciò non può accadere. . .

Le parole

2 commenti su “Lo stile personale”

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