Nessun giudizio, nessuna condanna

Siamo collegati l’uno con l’altro. Le relazioni interpersonali sono la più grande ed efficace accademia  che sia mai stata edificata. 

Nella dimensione spirituale non esiste giudizio, né condanna. Ogni anima è responsabile di se stessa. 

Si incontrano individui che spesso stanno male e si auto-tormentano senza esserne del tutto coscienti. Per alleviare il profondo disagio che avvertono interiormente e un antico senso colpa sedimentato in profondità, riversano sulle persone con cui entrano occasionalmente in contatto o che gli sono costantemente accanto, gran parte della rabbia e dell’odio provato per se stessi.

Coloro che disgraziatamente diventano, in quei lugubri momenti, i capri espiatori del loro malessere, vengono travolti da tutta quella furia che reclama distruzione e annullamento. Coloro sono messi alla prova! Se in un angolo conservano anch’essi sensi di colpa repressi o la convinzione di essere una vittima, maltrattata dagli altri e dagli eventi della vita, questi esploderanno violentemente, trascinando a sua volta con sé il malcapitato in un vortice di depressione e abbruttimento. Allo stesso modo e con la stessa violenza quell’incontro agisce sulla rabbia repressa e occultata nel tempo dai malcapitati, risvegliandola inaspettatamente con forte determinazione.

Le tossine dell’anima sono le emozioni irrisolte provate per noi stessi. Derivano dai conflitti che sorgono da scelte fatte senza integrità e che rafforzano la separazione interna tra cuore e ragione. Questo pattume fermenta, marcisce, imputridisce, creando scorie nell’anima. Ogni qualvolta dietro una scelta avverti uno strascico di senso di colpa, di dovere, di costrizione, di risentimento o di paura fermati e osservati più da vicino. Nell’intimità del silenzio ritrova il tuo sentiero, unico, vero, dove non esiste separazione né giudizio. Quella è la scelta giusta da fare.

Anche l’anima può ammalarsi e perire, proprio come il corpo. La morte dell’anima è l’auto-annullamento. La sua sofferenza può talvolta raggiungere una tale intensità da condurla a negare proprio quella vita di cui è vettore. Allora precipita nel baratro del nulla, dissolvendosi.

Siamo anime libere. I soli responsabili del nostro profondo universo. L’unico compito che realmente siamo chiamati a svolgere è di prenderci cura del nostro mondo interiore, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e sentimenti, affinchè si crei una armoniosa melodia con cui arricchire la nostra anima.

Vegliare su noi stessi abituandosi a divenire sempre più consapevoli e padroni dei nostri moti interiori, affinchè non ci sorprendano e possano essere da noi stessi diretti con saggezza e con il dovuto distacco.

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