Simonetta Farnesi “…la vita si offre alla manifestazione di ciò che in verità ognuno è dentro di sé …ogni giorno è una meravigliosa scoperta della forma che assume l’espressione del Sé …attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, … infinitamente.” “…Il viaggio non è mai cominciato né mai finirà”
“…la vita si offre alla manifestazione di ciò che in verità ognuno è dentro di sé …ogni giorno è una meravigliosa scoperta della forma che assume l’espressione del Sé …attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, … infinitamente.” “…Il viaggio non è mai cominciato né mai finirà”

Presentazione di pittrice

Ho iniziato a dipingere nel 2003 in un momento critico della mia vita, quando dopo tre anni dedicati completamente a crescere il figlio che ho tanto desiderato, cominciai ad avvertire una forza che spingeva dall’interno imponendo di essere manifestata. Ricordo con tenerezza i pezzetti di carbone del caminetto con cui tracciavo sulla grezza carta da pane i volti ritratti dei familiari che mi erano attorno. Poi fu la volta dei gessetti colorati sulla pietra e finalmente mi procurai pastelli, colori ad olio, tempere ed acrilici e via via tutto il materiale necessario. Una passione travolgente emerse fin dall’inizio e in particolare per i pastelli. L’immediatezza e la luminosità dei tratti che permettevano di ottenere mi conquistò subito! Non vi era alcuna necessità di sprecare il poco tempo libero che avevo nel miscelare le tinte alla ricerca del tono desiderato, nè richiedevano una preparazione lunga e laboriosa del supporto su cui dipingere. Bastava che mi sedessi là accanto a loro e le mie mani cominciavano a danzare alternando tratti di colore, giocando tra  realtà e  fantasia. Restavo assorbita per ore, sospesa fra cielo e terra, tra spazio e tempo, dove la percezione di entrambi si perdeva nel nulla, fino a quando non venivo richiamata dai miei doveri quotidiani.

Ho iniziato senza alcuna base di studio. Pur essendo stata un’abilità sbocciata alle scuole medie, come spesso accadeva a quei tempi mi era stata vietata.  Ho iniziato a riprodurre con timore reverenziale le opere dei grandi Maestri, cercando di percepire dalle sfumature dei colori con cui sapientemente avevano  dato vita alle loro meravigliose creature, studiandone gli stili pittorici.

Affascinata dalla luce che sorge dall’oscurità, numerose sono state le opere caravaggiesche che ho desiderato riprodurre, dando forma alle rappresentazioni attraverso una tecnica pittorica densa, tale da risultare simile ai dipinti ad olio.

La spontaneità dell’espressione diretta  con i colori, saltando il passaggio del disegno, mi ha condotto ad esplorare l’impressionismo,  dove il gioco dei colori e le pennellate decise delineano la forma senza la necessità dei tratti intermediari della matita.

I ritrattisti del ‘700, 800 e ‘900 hanno acceso il mio entusiasmo per l’arte. Il tratto dei volti, l’intensità degli sguardi, le pose assunte dai corpi rivelavano con intensità le emozioni e i vissuti interiori, trasmettendo messaggi codificati che mi hanno permesso di imparare ad osservare ancora più nel dettaglio le diverse sfumature dell’espressione umana.

Ancora oggi mi diletto nelle antiche riproduzioni oltre a creare opere del tutto personali  che sono sfociate nell’iperealismo. I ritratti a pastello, in particolare, mi conducono a rilanciare lo stile ritrattistico del florido ‘700, in memoria dell’artista veneta dell’epoca, Rosalba Carriera, che ha dedicato la sua vita alla sua unica autentica passione, la pittura a pastello e che mi è stata più di tutti Maestra.