Simonetta Farnesi “…la vita si offre alla manifestazione di ciò che in verità ognuno è dentro di sé …ogni giorno è una meravigliosa scoperta della forma che assume l’espressione del Sé …attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, … infinitamente.” “…Il viaggio non è mai cominciato né mai finirà”
“…la vita si offre alla manifestazione di ciò che in verità ognuno è dentro di sé …ogni giorno è una meravigliosa scoperta della forma che assume l’espressione del Sé …attimo dopo attimo, respiro dopo respiro, … infinitamente.” “…Il viaggio non è mai cominciato né mai finirà”

Presentazione di scultura e intaglio

Nello stesso anno in cui è sbocciata la mia passione per la pittura, ho scoperto il meraviglioso mondo dell’espressione artistica su legno. In quei tempi maneggiavo quotidianamente pezzi di legno grezzo per riascaldarmi con il fuoco del camino. Spesso capitavano tra le mie mani forme e venature uniche che ispiravano la mia fantasia suscitando rappresentazioni di volti umani, animali e forme decorative. Sembravano essere racchiuse nelle loro sagome e aspettassero l’opportunità di manifestarsi esteriormente.

Ho cominciato in modo semplice e diretto senza alcuna preparazione di base del legno, levigatura o piallatura, utilizzando la loro forma originale spesso in parte avvolta dalla corteccia. Con coltellini e sgorbie incidevo la loro superficie facendo emergere ciò che già nella mia mente aveva una forma. Bulini, scalpelli, sgorbie e mazzuolo oltre a varie misure di morsetti mi divennero presto familiari.

Il legno è un supporto sorprendente negli effetti che può rivelare. lo sento partecipare attivamente alla creazione ed ogni pezzo è davvero esclusivo! Le possibilità di espressione sono infinite, arricchite dalle differenti possibilità di rifinitura, che a volte può essere semplicemente la lucidatura, altre volte può essere tinto o dorato. Dalla forma a tutto tondo che rivela volumi al pari di una scultura, al bassorilievo, con cui si possono rappresentare scene di vita e simboli, all’altorilievo, dove le figure sporgono completamente dal fondo. Le potenzialità sono davvero vastissime.

Così come tutti gli esseri viventi ogni essenza ha il suo carattere. I legni teneri, che generalmente appartengono alla famiglia delle conifere, sono il pino, il cirmolo, il tiglio, il pioppo, …, mentre quelli più duri sono il noce, il ciliegio, il pero, l’acero, l’olivo, il castagno, … Alcuni se troppo teneri, come l’abete, si scheggiano facilmente e, se gli strumenti non sono ben affilati e l’abilità del taglio inefficiente, c’è il rischio di compromettere l’intera creazione irremidiabilmente, poichè al distacco imprevisto di pezzi necessari non si pone facilmente rimedio. I nodi che compaiono sono una vera sfida all’abilità dell’artista  e in genere si preferisce evitarli poichè sono impossibili da modificare, a meno di non  inglobarli nell’opera.

Mi piace vivere l’intaglio e la scultura del legno come un dialogo silente con l’essenza e l’espressione che vuole prendere una forma.