Resistere al flusso

Ci sono momenti nella vita dove il desiderio che tutto si realizzi secondo i nostri piani pare lontano all’orizzonte. Ogni intervento sembra inefficace e nemmeno lo sforzo impiegato applicando la visualizzazione ottiene alcun risultato. La percezione dello scorrere del tempo rallenta, mentre internamente la mente, il respiro e ogni attività organica sono catapultati in una corsa spericolata come a strisciare senza freni lungo una discesa ciottolosa.

“Quando la fede diventa talmente grande da non richiedere nessuna azione allora è realmente efficace!”

questo ho imparato nel corso della mia esistenza! I miracoli possono accadere quando rinuncio ad ogni ulteriore intervento, con la certezza nel cuore che ogni cosa si svolgerà secondo un perfetto equilibrio per il bene di tutti!

Abbiamo appreso ad agire, ad intervenire, ma un’azione eccessiva porta al suo opposto: il ristagno. Dopo il movimento viene il tempo del riposo, così come dopo il giorno  giunge la notte. Essere dei buoni timonieri richiede di avere chiaro nella mente la meta da raggiungere e la direzione da mantenere. Non possiamo controllare i venti e i moti dell’oceano, ma questi possono agire per noi se glielo permettiamo!

 “Siamo noi stessi che creiamo gli ostacoli che incontriamo!”

L’opposizione è dentro di noi e si concretizza esternamente. Le paure non riconosciute, così come la mancanza di fiducia nelle proprie capacità, possono creare ristagni che agiscono dall’interno sulla realtà stessa.

Dopo l’azione necessaria da compiere per la realizzazione di un obiettivo, concedersi una pausa, uno svago, che ponga la mente nella giusta prospettiva, sentendo cosa accade realmente in profondità. Soprattutto quando la meta si avvicina, le paure cristallizzate da vecchie esperienze dolorose di fallimenti o tradimenti possono riemergere e se non siamo presenti e coscienti ad accoglierli e a riconoscerli, agiscono nell’ombra proiettandosi nella nostra realtà come non avremmo mai voluto!

Dopo aver agito e  fatto tutto ciò che hai ritenuto necessario,  se nel tuo cuore sorge uno stato di fede e di abbandono completo, significa che non ci sono ombre interne, antichi residui emotivi di un vissuto passato che colgono l’occasione di un tuo stato di vulnerabilità per mostrarsi. Il mostro in realtà è un piccolo principe e fa pressione per riemergere  alla luce ed essere finalmente libero rilasciando doni e talenti.

“Quando la fede diventa talmente grande da non richiedere nessuna azione allora è realmente efficace!”

Uno stato interiore aperto, rilassato, capace di gioire della vita in ogni sua forma esteriore apre la via alla manifestazione di ciò in cui crediamo e auspichiamo. questa è la nostra forza spirituale e il vero potere che si manifesta attraverso la realizzazione concreta del disegno che abbiamo progettato per noi.

Non ci sono destini che possano realmente costringerci e non serve nemmeno la visualizzazione o l’eccessivo esercizio della volontà. La trasformazione è sempre interiore, così come il lavoro da fare è sempre su di sè.

Cos’è realmente la fede

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