Risvegliati e sogna!

Mentre leggi queste righe più persone di quanto tu possa immaginare consumano la loro vita tra tormenti interiori che li riportano ad un passato di cui non riescono a liberarsi.

La mente calamitata gravita con i suoi pensieri attorno ad un legame che, come un fantasma, trascina le sue catene oltre il tempo, per apparire nell’eterno presente.

Molti anni hanno ormai trascorso arrovellati nel dramma della disperazione, eppure tutto appare ancora come prima! Quanti consigli da esperti hanno ricevuto, a quante terapie convenzionali o olistiche  si sono sottoposte e quanti sono i libri nelle cui pagine hanno cercato un invano sollievo! Nonostante tutto, quella radice di dolore che affonda nella loro mente  é  cresciuta, e ora si dirama in una fitta rete fin nella carne, possedendo persino il corpo.

All’esterno una maschera sembra dare un volto, un’identità, un ruolo o forse una “missione” a chi non c’è più. Dentro quelle vesti, infatti, sopravvive un corpo vuoto, in balìa di una mente abbandonata a se stessa che cerca disperatamente di darsi un significato, che ahimè trova solo perpetuando ulteriormente la lotta e il tormento.

La mente e il corpo, con i suoi istinti, sopravvivono trascinati dagli impulsi degli automatismi che tristemente si ripetono senza fine, ma nulla di più.

Sono persone che, perdendo l’anima, allontanata e sepolta insieme alla sofferenza e ai sogni ormai dimenticati, hanno rinunciato a vivere. Persone ignare, condannate dai loro stessi meccanismi nella certezza di non avere alternative, nè vie d’uscita.

Quando la mente perde la guida dell’anima e l’impulso a sognare, perde anche la forza di rinnovarsi e di poter entrare nel regno creativo delle visioni e quello che le resta è di ritornare continuamente indietro in ciò che è stato, come in un vecchio disco inceppato, impantanandosi sempre di più e facendosi sommergere dalla melma, fino a soffocare. Allora, forse e per pochi, l’istinto di sopravvivenza potrà scuotere l’anima col suo grido di terrore, che riesumata caccerà le tenebre da quel poco tempo che le resta da vivere.

I circuiti neurali cablati restringono la visione della realtà e si ripetono sempre uguali in un impulso elettrico definito che dalla neocorteccia  si diffonde al limbico e attiva il cervelletto e con esso l’inconscio. La neocorteccia osserva il mondo e suscita nel sistema limbico una risposta chiamata emozione, che provoca immediatamente la reazione dell’inconscio, che a sua volta influenza la neocorteccia nella sua interpretazione della realtà restringendo il canale di percezione all’interno del conosciuto e del già vissuto.

Uscire da quest’incubo è possibile e c’è solo una via: RISVEGLIARSI E SOGNARE!

 

Una zona preziosa del cervello, la parte frontale della neocorteccia, si attiva quando si sogna ad occhi aperti, creando ciò che più desideriamo, come bambini che immaginano di essere qualcuno speciale, in un luogo spettacolare e di compiere imprese per sentirsi grandi. Le persone hanno perso la capacità di sognare e con essa la speranza. Eppure Dio, il creatore, non è tanto lontano, dimora dentro ognuno di noi. Oltre la coltre della personalità, necessaria a destreggiarsi nella vita terrena, è eternamente presente quella Forza che tutti cercano all’esterno e che dunque non troveranno mai.

RISVEGLIATI E SOGNA!  è un invito, rappresenta un augurio a destarsi e cominciare veramente a vivere.

Si è vivi quando l’anima è libera di palpitare nel petto, di scorrere nel sangue esprimendo sogni, desideri e passioni che arricchiscono l’esistenza con i colori dell’arcobaleno. Per l’anima l’età non ha importanza e le aspirazioni abbandonate, forse del tutto dimenticate, possono essere riscoperte per realizzare la nostra autentica missione: la creazione cosciente della nostra vita.

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