Un tempo di restrizioni

Da che gli esseri umani sono sulla terra periodi di prosperità e benessere si sono alternati a eventi drammatici che hanno portato distruzione e cambiamento.

Ci sono eventi cosmici che non possiamo controllare. In verità ogni accadimento è cosmico, nonostante possa apparire come progettato e manipolato dall’oscuro animo umano, corrotto dall’egoismo e da una morbosa sete di potere.

Davvero nulla sfugge all’impulso evolutivo e anche le stolte azioni di pochi rientrano nel disegno “divino”. Come i vermi e i funghi distruggono il marciume dei tessuti allo stesso modo “i potenti”, manipolano una società malata. E come i microrganismi non sanno di vivificare il “terreno” su cui proliferano, allo stesso modo i “detentori del potere” ignorano di dare nuovo impulso alla vita nel cuore di ogni essere umano.

Ogni grande evento è vettore di un messaggio

che, se acquisito a livello umano, porterà a un’altrettanto grande evoluzione dell’esistenza.

Spesso dimentichiamo la nostra connessione, l’uno all’altro. Nonostante le distanze e le apparenze ci separino, nonostante insistiamo con il sentirci cosî diversi dalle altre persone, civiltà e culture, il nostro benessere individuale dipende dal resto dell’umanità.

Altre voltesi tratta del nostro rapporto con l’ambiente e ci rammenta che siamo in grado di sopravvivere unicamente riconoscendo l’appartenenza alla Natura.

Molte persone muoiono dentro, pur senza abbandonare le proprie spoglie fisiche, quando ogni giorno si ripete uguale a se stesso, pregno delle personali abitudini che soffocano l’anima nella routine.

Le situazioni critiche evidenziano sempre atteggiamenti differenti. Siamo convinti di essere in balìa degli eventi esterni mentre in realtà tutto dipende dallo stato di coscienza.

Vi sono persone che percepiscono la restrizione con paura e, come detenuti forzati, si consumano nella monotonia di una nenia che si ripete a se stessa. Altri nella stessa situazione si librano alti nella profonda libertà dell’Essere.

Alcuni si annullano nel vuoto delle loro privazioni che divengono giorno per giorno insopportabili, affondando radici sempre più profonde nei loro vizi, cercando di colmare il baratro compulsivamente. Altri riscoprono antichi valori e vecchie passioni sepolte temporaneamente dal ruolo e dal dovere. E riprendono a coltivarle, ringiovanendo lo spirito con nuove connessioni neurali che fungono da canali per una più completa espressione del Sè, alimentando in tal modo il senso della scoperta e una fresca percezione del senso della vita.

Ciò che dipende esclusivamente da te è come attraversare il confine del cambiamento in atto e ciò ha origine dalla tua percezione interiore.

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