Vendere l’anima

L’anima, quest’entità spirituale che nonostante tutto sopravvive dentro di noi, agli abusi, repressioni, soffocamenti, distorsioni, abbandoni

 

Un’anima in cui non ci riconosciamo più, tradita, sepolta sotto le macerie di scelte sbagliate che noi tutti compiamo spesso nel corso della nostra esistenza, per poi sorprenderci quando avvertiamo la tristezza e la pesantezza di vivere.

 

La gioia è la sua naturale espressione, come il desidero di celebrare ogni giorno la vita stessa.

Anime rubate, incatenate, perdute. Anime stordite o addormentate nell’attesa di poter rinascere con una nuova opportunità …

Semplici scelte di vita che ci trattengono in relazioni, che appagano la sensualità o l’erotismo senza nutrire il cuore, ne sono la causa. La rinuncia a ciò che anima una passione innata che resta soffocata nella potenzialità della sua espressione senza poter trovare una via di uscita per la sua manifestazione per il troppo tempo dedicato ai doveri. L’investimento della propria identità in un’attività che appaga il desiderio di ricchezza e successo

 

Vendere l’anima in realtà è rinunciare a vivere e rappresenta un suicidio sul piano spirituale.

 

Fermati e osserva la tua vita! Riconosci l’integrità di corpo, anima e spirito? O ti stai frazionando, autodistruggendo? Spesso la sofferenza nasce dalle condizioni sbagliate per noi, in cui volontariamente ci poniamo, in cambio di sicurezza, denaro, piacere, appagamento superficiale e transitorio, nel disperato tentativo di sconfiggere il senso di impotenza nei confronti della nostra esistenza che ci è stato trasmesso nel DNA da secoli e persino dalle religioni, dimenticando la nostra origine spirituale ed il potere di scegliere e di creare che ne deriva.

 

 

Il senso del nostro vivere è stato assorbito totalmente dal “produrre” e “appagare”, divenendo come macchine costantemente attive, protese, attraverso la programmazione, a un risultato.

 

Non è necessario incontrare il diavolo in persona per venderla, perché vive già nella nostra mente, nutrita abbondantemente dai nostri pensieri che rinnoviamo costantemente nell’inconsapevolezza. La condizione di schiavitù dell’umanità non è una favola, né un progetto futuro da realizzare ad opera di menti maligne affamate di dominio, ma, silente e inosservata, è già in essere. La nostra autentica missione è la liberazione, da alcuni chiamata “risveglio”. Fin dalla nascita siamo immersi in un’atmosfera di colpa, separazione, bisogni, incomprensione, violenza, fretta, superficialità, doveri, pretese, creando nuclei di conflitti interiori che ci allontanano da noi stessi e dagli altri. Sommersi da rituali egoici sostenuti da falsi dei, ancora in fasce veniamo sacrificati sull’altare dell’ego, votati ad una esistenza infernale che viola la nostra anima, crocifiggendola.

 

Il risveglio è doloroso e difficile da accettare.

 

E’ più facile lasciarsi vivere trascinati dalla corrente ripetitiva degli automatismi, nell’ignoranza, piuttosto che opporsi con volontà e determinazione risalendo la corrente nella direzione opposta … ma questa è l’unica via, l’unica possibilità che abbiamo di poter nascere veramente e assaporare il gusto di questo frutto esclusivo che è la vita. Ed è una via piacevole, anche se inizialmente impegnativa. Molti che si fanno portavoci della verità, indicano di seguire il cuore, ma questo concetto risulta difficile per chi non sa nemmeno più di possederne uno.

 

Fai ciò che ami fare, esprimi quello che senti interiormente, unisciti con sentimento e non scendere a compromessi.

Quante giornate spente in un lavoro che non senti tuo, trascinandoti pesantemente verso il momento di ricevere la rassicurante pensione! O la scelta di un’attività senz’anima, ma ricolma di successo e denaro. Eppure i saggi di ogni epoca ci hanno suggerito che “non si vive di solo pane”, nutrire lo spirito e la coscienza di esserlo è molto più importante e che “tutto il resto sarà dato in più”

E le notti vissute tra lenzuola consacrate dal rito matrimoniale, prostituendo il proprio corpo, il tempio dello spirito, ad un legame sigillato da una amuleto d’oro che tieni al dito … l’amore non si imprigiona, nasce e si rinnova spontaneamente! Tutto il resto è finzione, sono solo fondamenta su cui edificare l’amarezza, l’odio, la rabbia e propagare la schiavitù.

 

“Che l’amore sia la scia profumata che lasci al tuo passaggio,

che la gioia sia la melodia intonata,

 per mantello indossa ali di libertà

che ti elevino oltre le cime tenebrose

di paure, ansie ed emozioni

che ripetutamente, come piccole entità fameliche,

cercano di farti precipitare più in basso,

per celebrare in banchetti lussuriosi

la tua caduta dall’Olimpo della tua deità

e nutrirsi della tua anima indebolita.”

 

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