Vincere la paura per realizzare i propri desideri

I desideri sono i frutti naturali che sorgono spontanei per il semplice fatto di esistere. Ogni piú piccolo e apparentemente insignificante desiderio alimenta una forza motrice per l’espansione, che amplia l’esperienza della vita ed accresce la consapevolezza.

Molte persone che calpestano il sentiero spirituale aspirano alla soppressione dei desideri al fine di raggiungere la purezza ed elevare le proprie vibrazioni. In verità sopprimendo i desideri spegnerebbero la loro più profonda aspirazione,  prosciugando la sorgente di vita che si manifesta.

Da quando nasce, l’individuo sboccia attraverso il desiderio. Da neonato desidera nutrimento, conforto, conoscenza e tutto ciò che offre sollievo ai suoi disagi e frustrazioni. Crescendo, espandendo il suo campo di azione, il suo desiderio aumenta fino a moltiplicarsi, nell’età adulta, all’infinito.

Ancora una volta, ciò che è realmente indispensabile per rimanere nell’integrità del cammino spirituale è la coscienza. Restare presenti a se stessi, protagonisti consapevoli della propria scenografia, conducendo il gioco, senza mai farsi afferrare dalla brama che nasce unicamente dall’identificazione con la materia.  L’anima, se mantenuta libera dalle catene della fisicità, che come ancore ostacolano la sua espansione, se preservata dalla schiavitù di una falsa personalità,  può immergersi in qualunque esperienza le sia utile per poter fiorire.

È semplice accorgersi di essere stritolati nella morsa famelica dell’ego, la passione non gli appartiene, ma la brama, la cupidigia, la smania ne sono la manifestazione. Ogni attitudine al tormento nei confronti di un desiderio rivelano la sottostante paura che è alla base della lotta. Quando non percepisci la gioia dell’espansione in divenire nei confronti di un desiderio, bensì l’insicurezza, il conflitto, l’impazienza, l’anima è silente, mentre l’ego alimenta la paura della sua stessa impotenza.

Spesso, nel tentativo di forzare gli eventi alimenti proprio quegli ostacoli che ti porteranno a non ottenere ciò che vuoi. Il tuo potere è grande, piccola è la fiducia che riponi nelle tue sconosciute capacità spirituali.

Là dove focalizzi la tua coscienza si generano forze, al momento invisibili, che si dirigono verso l’oggetto del tuo desiderio, attraendolo o allontanandolo in base a ciò in cui credi. Quando la paura di non farcela vibra per un tempo sufficiente più della gioia, infonde vita al tuo pensiero assumendo la forma di un’egregora.  Un’egregora altro non è che l’addensamento delle tue emanazioni. Ogni egregora nasce con una finalità, un obiettivo, che tu stesso, consapevolmente o inconsapevolmente, gli hai assegnato, attraverso i tuoi pensieri e le tue emozioni intensamente replicate.

La formula per poter vedere concretamente realizzato ciò a cui aspiri è fatta con semplici ingredienti piacevoli all’anima: la fede, la certezza, l’anticipazione delle sensazioni di benessere che ne scaturiranno, l’appagamento, la gratitudine, la calma e un’attitudine rilassata. Tutto ciò che espande l’anima e il suo sentire evoca il tuo potere spirituale e quel magnetismo che attrarrà, giorno dopo giorno, l’oggetto del  tuo desiderio. Quando ti identifichi con l’anima e le permetti di espandersi riacquisti automaticamente il tuo potere spirituale e allontani, pur senza focalizzartici, tutti i limiti dell’ego.

Questo è il significato della necessità di “tornare bambini”. Nutrire la purezza, la semplicità, l’ingenuità, la gioia della scoperta, la meraviglia, assaporare la vita nei suoi più piccoli dettagli espandendone la portata con il sogno e l’immaginazione a scapito delle tensioni, preoccupazioni, conflitti, paura e ogni forma di tensione che questa assume.

Semplice è il sentiero che ricongiunge interiormente allo Spirito.

 

 

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